Olio su tela di juta (100×100 cm)

















Il soggetto di questo quadro è mia sorella più piccola, Dalila.
Per realizzare la foto di riferimento ho fatto un lavoro di arte terapia, ho preso uno specchio e l’ho rotto con un martello sfogando la rabbia e dopo l’ho pazientemente ricomposto pezzo per pezzo con la colla a caldo. Dopo aver ricreato lo specchio rotto, ho fatto gli scatti fotografici ed infine ho editato i colori dello scatto scelto su Photoshop. La frammentazione che si crea, permette all’individuo che si sta specchiando di vedersi spezzato e ricomposto in maniera casuale ed inusuale.
Ho deciso di chiamarlo «Anima in frammenti» perché ognuno di noi quando si guarda allo specchio è come se stesse cercando di scrutare nella parte più profonda della propria anima. Quest’anima però è come fosse suddivisa in diverse sezioni, le diverse sfaccettature della propria personalità. Frammenti di te stesso collocati in modo disordinato e strano, come fossero pezzi di un puzzle che ogni volta crea forme e deformazioni differenti. Questo modo ambiguo di osservarsi allo specchio lascia alla mente lo spazio di viaggiare in una realtà lontana ed assurda.
